lunedì 29 maggio 2006

«Traffico, troppi pericoli in via Sanzio» , Il Tirreno, 29 maggio 2006

Studenti e insegnanti chiedono un intervento sulla viabilità

di AGNESE FEDELI

EMPOLI. Nell’ora di punta via Raffaello Sanzio è una strada che fa paura. Quattromila studenti dell’intero polo scolastico escono tra le 12,45 e le 13,30 e i problemi alla viabilità assumono misure impensabili. Centinaia di motorini che svicolano tra le macchine, autobus scolastici, automobili di genitori che aspettano i figli, pedoni che fanno il percorso a ostacoli per arrivare dall’altra parte della strada. Non sono poche le proteste in questa zona che diventa ad alto rischio sia per i pedoni che epr gli automobilisti.
«Su questa strada non ci sentiamo sicuri - confessa Andrea, studente al quarto anno del liceo scientifico -. Per renderla più tranquilla e snellire il traffico, almeno nelle ore di punta di entrata e uscita dalle scuole, servirebbe un semaforo nei due sensi di marcia, per dare maggiore libertà a tutti i pedoni». Il numero degli incidenti su via Sanzio rilevati dalla polizia municipale dall’inizio dell’anno sono 4. Ma sono tanti quelli che si accordano con il modulo di constatazione amichevole e che quindi non compaiono nelle statistiche della polizia. Uno dei punti critici di via Sanzio e della viabilità del polo scolastico è il carico numerico: tantissimi motorini, automobili e anche camion. «La prima cosa da fare sarebbe chiudere il traffico ai camion e ai furgoni quando usciamo da scuola» dice Guido Cioni, della terza D del liceo scientifico. «C’è troppo traffico, troppe macchine, per i motorini - aggiunge - è una strada pericolosissima». Il problema, poi, è anche la velocità: una strada diritta come via Sanzio spinge gli automobilisti a prendere velocità e a non moderarsi. L’impressione che si ha è di una strada di scorrimento veloce. «Questo tratto di strada - raccontano Tancredi Zini e Daniele Maestrelli, anche loro studenti dello Scientifico - è pericoloso anche la mattina, quando arriviamo tutti insieme. All’uscita gli orari sono un po’ sfalzati: c’è chi esce alle 12,45 e chi alle 13 o alle 13,15. La mattina alle 8 siamo tutti qui: c’è caos». La situazione sta arrivando a un livello di saturazione anche perché solo meno della metà dei motorini degli studenti vengono parcheggiati all’interno dell’area scolastica. Tutti gli altri devono rinunciare non solo a un parcheggio coperto, ma anche a una piazzola sicura. Sono costretti a lasciare gli scooter proprio sulla strada, o sui marciapiedi.
Il traffico pesante che attraversa via Sanzio è un altro punto dolente della viabilità del polo scolastico. «Vengo sempre a prendere i miei figli alle Busoni - dice Monica, una mamma - e davvero su questa strada servirebbe più ordine e tranquillità. I vigili aiutano i ragazzi delle medie ad attraversare la strada, e questo è buono. Ma sono i mezzi pesanti a rendere insicura la strada per tutti gli studenti, delle scuole medie e superiori».
Il traffico in entrata e in uscita dal polo scolastico, dicono alcuni, dovrebbe defluire in modo diverso da come succede oggi. «Sarebbe importante aprire un altro punto di entrata al polo scolastico - propone il professor Magro, docente all’Iti di Tecnologie Meccaniche - in modo da rendere la circolazione meno selvaggia». Ma oltre a una valvola di sfogo come un nuovo ingresso e una nuova uscita, «per rallentare il traffico servirebbero anche dei dossi artificiali», dice la professoressa Padovani. «Penso - spiega - che con dei dossi le auto non prenderebbero troppa velocità e la strada sarebbe più sicura per tutti».

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